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  • Sara Vergari

Nota di lettura a "Pentax k 1000" di Ilaria Grasso

Pentax k 1000 di Ilaria Grasso (Ensemble 2021) nasce sotto la grande forza ispiratrice della fotografa Letizia Battaglia, scomparsa proprio questo anno, donna che rimarrà una figura di spicco per il suo attivismo e la lotta giusta attraverso il linguaggio dell’arte. Così anche la poesia di Grasso procede per scatti, ponendosi in una transmedialità che si fa diretta e impattante, forte di una coscienza civile e collettiva. Una poesia che non ha tempo per le belle parole intese nel loro unico senso estetico, ma che prova a ricostruire un quadro di valori per cui lottare, un senso di comunità, un’appartenenza che passa prima di tutto per l’accettazione e il rispetto di sé, ma anche per il sapersi immedesimare nell’altro. «A Palermo una donna con una Pentax k 1000 / non si sofferma sul barocco / nei cornicioni dei palazzi»; è l’occhio acuto di Letizia Battaglia ed è lo stesso di Grasso con il suo sguardo diretto al vero, che non può più farsi ammaliare dagli illusori ghirigori barocchi. In questi scatti c’è il senso di giustizia e l’onestà che troppo spesso non riesce a vincere sulle ingiustizie prepotenti, ci sono gli esseri umani nelle loro vite trasformate in inferni quotidiani dall’indifferenza generale, ma anche un grido a non smettere mai di combattere («Idda è un desiderio che arde e ha fame di giustizia / Idda è un neon sempre acceso sul nero delle cose», «io sono la Battaglia e la Letizia nella lotta»). Ma anche il corpo, in particolare quello della donna, assume un ruolo centrale nei testi come strumento di battaglia, di costruzione della propria identità, come spazio che porta i segni della storia e misura il tempo. In un testo che può farsi manifesto e memorandum per ciascuna donna ed essere umano, “Scatto n° 9”, Grasso invita a non avere paura del corpo che cambia e invecchia, e a continuare a farne un baluardo di desiderio e libertà: «Inginocchiati ogni tanto e non solo per pregare, / ricordati di ubbidire ma solo per gioco / e non dimenticare mai di ruggire». L’ultima sezione, sempre organizzata in “Scatti”, racchiude però testi che potremmo definire metapoetici, di riflessione sul valore e le possibilità dell’arte, in cui si alternano insegnamenti, auspici, prese di coscienza frutto delle esperienze di vita e di scrittura. Infine un Autoscatto a chiudere il libro, quello di una donna libera, che conosce la fatica del lavoro e ha imparato a stare con se stessa, che ama e desidera e per questo è viva.



Scatto n° 1


io sono Palermo, il suo olfatto

io sono la bambina a cui hanno sottratto la bicicletta

io sono la bambina con le occhiaie

io sono il dito che punta

io sono l’occhio che vede

io sono acqua di mare

io sono lo scatto che arriva al cuore

io sono l’obiettivo delle cose

io sono la Battaglia e la Letizia nella lotta


Scatto n° 9


Temi con il tempo di perdere l’elasticità del derma.

Pensi forse contenga la tua anima

ma l’anima si espande e si restringe

a seconda della tua volontà di godimento

che sempre è apprendistato di bellezza.


Le ideologie cadono di fronte

alla nudità del corpo

tra monti di Venere e schiume di mare

tra le improvvise sonorità degli amplessi

e le carezze.


Non avere paura delle rughe della cellulite

dei rotoli di pancia e del sangue che d’un tratto

ti scompare tra le gambe. Solo in apparenza

ti prosciuga le piccole labbra.


Lubrificale con la tua fantasia.

Leggi libri erotici.

Vai alle mostre d’arte.

Non rinunciare al desiderio che è

conoscenza e vita.


Inginocchiati ogni tanto e non solo per pregare,

ricordati di ubbidire ma solo per gioco

e non dimenticare mai di ruggire.


L’arresto del feroce boss mafioso Leoluca Bagarella,

Palermo, 1980



Scatto n° 27


È meschino non dare all’essere umano

rispetto e possibilità di scelta.

La rabbia preme e la gamba

sferra un calcio.

Vasta è la dimensione del mare

e del male.


Ilaria Grasso nasce nel 1979 a Lucera in provincia di Foggia e lavora come impiegata d’ufficio a Roma dove vive da più di dieci anni. È attivista transfemmista e non manca mai nelle piazze e nei cortei per i diritti degli ultimi. Recensisce prosa e poesie su vari Lit Blog. Ha una curiosità incolmabile e non si arrende alle ingiustizie del mondo. La sua vita è piena della stima e dell'affetto di numerosi amici che considera la sua famiglia. Di tanto in tanto si concede qualche amante intelligente ma non disdegna l'eventualità di un rapporto stabile e non è chiusa anche ad altre tipologie di rapporto purché non vadano oltre il suo concetto di dignità personale. Si interessa di arte, architettura, nuovi linguaggi e legge prevalentemente saggistica e poesia. Asseconda ogni suo entusiasmo ed è portatrice libera della propria sessualità.

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