"Le Rubriche di Alma": Alma & Frabotta (II Appuntamento)
- Sara Vergari
- 13 mag
- Tempo di lettura: 2 min
Studi per Biancamaria Frabotta
A testimonianza del lascito intellettuale e umano che Biancamaria Frabotta ha consegnato nelle mani di amici, colleghi e allievi ci sono due volumi non comuni, quantomeno non quando il soggetto in questione è ancora in vita. Nel 2016 e 2017, anni in cui Frabotta era ancora con noi pur avendo lasciato l’insegnamento alla Sapienza, escono Libro degli allievi. Per Biancamaria Frabotta (Bulzoni) e Studi per Biancamaria Frabotta (Bulzoni). Il primo è un omaggio di quelle generazioni di studenti – oggi scrittori, docenti, ricercatori – che ha formato con le sue magnetiche lezioni universitarie e con i suoi testi rivoluzionari e delicati. Il secondo è un volume che raccoglie saggi per lo più di colleghi della Sapienza e omaggia gli autori al centro degli studi di Frabotta. In tal senso questo lavoro assume un valore anche critico per inquadrarla come studiosa e scrittrice, permettendoci di ripercorrere le sue indagini ermeneutiche. Come ricorda la co-curatrice Beatrice Alfonzetti (insieme a Carmelo Princiotta), nel suo Novecento “Caproni incrocia Bertolucci, Saba e soprattutto l’amata Amelia Rosselli”. L’orizzonte si allarga anche ai teorici del mito, quali Roland Barthes e Pierre Brunel. Inedito è invece l’accostamento fatto nel saggio di Alfonzetti tra la scrittura poetica di Frabotta e quella teatrale di Emma Dante, di cui si analizza il romanzo Via Castellana Bandiera. E ancora sfilano nomi di grandi critici quali Francesco De Sanctis, Giacomo Debenedetti e Carlo Bo. L’articolo di Laura Barile si configura invece come un ricordo di un viaggio fatto a San Pietroburgo con Biancamaria e il marito, sulle note dei versi di Brodskij e Mandel’stam. La casa di Anna Achmatova da visitare, la sua commozione, il ritratto a grandezza naturale di Tolstoj e la ricostruzione perfetta del delitto nella casa di Raskol’nikov di Dostoevskij, il modo di vedere di Frabotta è reso perfettamente da questo piccolo viaggio letterario che è anche omaggio. Tra poesia e critica, tra gli allievi e la scrittura, Frabotta non ha mai dimenticato cos’è la letteratura della vita, pur continuando sempre a incidere sul suo presente.

