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  • Alessandra Corbetta

Gli inediti di Davide Cortese

Davide Cortese, in questi inediti, propone una riflessione sul senso dell’esistenza, a partire dal classico binomio eros/thanatos e dalla contrapposizione vita/morte, fino ad arrivare al mistero che avvolge i nostri passi nel mondo e che conduce, talvolta, a bussare alle porte della poesia, altro riferimento esplicito dei testi qui proposti. C’è, in Cortese, una peculiare attenzione al suono e alla giustapposizione dei termini all’interno del verso, in cui la rima è sempre voluta ed esplicitata; come se non fosse possibile, in altre parole, restare nel silenzio, poiché compito del poeta è quello di provare a dire, tentare di sciogliere il mistero. Così, tra sonno e veglia, amore e dolore, siamo condotti in un viaggio fuori e dentro di noi: un viaggio che Cortese non ha timore di compiere e al quale siamo invitati a prendere parte.


L’amore

è la funebre maschera d’oro

di un faraone adolescente

che non sa morire.

Un dio proibito

che ha sferrato un sorriso

nel silenzio del buio.


*


La gente vive, la gente muore.

Diventa vento ciò ch’era cuore.

Vorrei sorriderti, non farti male.

Svelarti quello che tu già sai:

siamo insieme ad esser soli.


Sono compagno di baldoria del mio dolore.


Perdonami, se puoi.

Poesia è il tempo

in cui siamo umani.


*


Ti guarderò nel mattino

gettare lontano uno sguardo.

Verrò a darti l’addio

senza dirti addio mai.

Cadrà un tuo sorriso

che raccoglierò piano.

Una briciola che stringerò

prima di spiccare il volo.


*


Non ne saprò nulla mai

tuttavia sotto una foglia secca

o dentro un vecchio libro

c’è una briciola di paese

che ora brulica di misteriosa vita:

dietro dedali di tetti muschiati

c’è chi in piedi su una sedia

disegna col dito sul vetro appannato

il mio volto d’adesso.


*


Poso il capo sul cuore del demonio.

Dormo un sonno d’inquieto poeta.

Addormentato appaio in sogno a un elfo.

Mi sveglia uno spillo caduto a Oz



Davide Cortese (Lipari, 1974) ha pubblicato la sua prima silloge poetica: ES nel 1998. Al libro sono seguite le sillogi: Babylon Guest House, Storie del bimbo ciliegia, ANUDA, OSSARIO, MADREPERLA, Lettere da Eldorado, DARKANA e VIENTU: una raccolta di poesie in dialetto eoliano. Nel 2015 Davide Cortese ha ricevuto in Campidoglio il Premio Internazionale “Don Luigi Di Liegro” per la Poesia. È autore del romanzo Tattoo Motel, di due raccolte di racconti: Ikebana degli attimi e Nuova Oz, della monografia I Morticieddi – Morti e bambini in un’antica tradizione eoliana" e della fiaba, Piccolo re di un’isola di pietra pomice. Ha inoltre curato l’antologia-evento YOUNG POETS * Antologia vivente di giovani poeti al Teatro Aleph di Roma, GIOIA – Antologia di poeti bambini (Con fotografie di Dino Ignani) e VOCE DEL VERBO VIVERE – Autobiografie di tredicenni.

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