Commento a "Linea di Mira" di Cristina Simoncini
- Alessia Bronico

- 5 giorni fa
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La raccolta Linea di Mira, pubblicata da Pietre Vive Editore nel 2025, è il primo libro di Cristina Simoncini. Un esordio con cui l'autrice pronuncia la sua vita attraverso i versi, esplora la sua storia personale, unisce la narrazione della sua famiglia con eventi storici che riguardano tutti coloro che leggono anche se anagraficamente distanti, perché la storia non può mai essere un fatto privato. Siamo negli anni Settanta, passiamo attraverso gli Ottanta, navighiamo con lei nell’interminabile Novecento. Abitiamo, sfogliando le pagine, un tempo collettivo, pieno di contraddizioni: dalla tragedia degli anni di piombo al materialismo degli anni Ottanta.
Simoncini ci mette di fronte a vicende concrete e personali di una famiglia borghese che si impegna a vivere nonostante tutto, nonostante i cambiamenti, le promesse tradite, nonostante la disillusione. Linea di Mira ci consegna una poesia civile e narrativa, caratterizzata da uno stile asciutto, chiaro ed essenziale.

Mi aspettava fuori dalla scuola – fumando,
appoggiato allo sportello dell’auto,
non era mai successo prima, o almeno
non lo avevo fra i ricordi. Pensava.
Vieni, andiamo a casa, e c’era già
l’idea del pranzo, qualcuno armeggiava
dentro la cucina, un imprevisto.
Ho chiesto se era per via del rapimento.
C’è stato un colpo di Stato, ha detto,
il futuro era lo spegnersi di un mondo
altro, la nostra disillusione.
Per lei erano le famiglie distrutte,
la fortuna di stare tutti a tavola.
Ma i mondi possibili esistono,
incarnano da soli le promesse,
la realtà non può far altro che comprenderti.
da Linea di mira (Pietre Vive Editore, 2025)



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