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Poesia alla radio

Immagine del redattore: Alessandra Corbetta
Alessandra Corbetta
23 dic 2020
Tempo di lettura: 4 min

Scrive Walter Ong in Oralità e scrittura: «Solo ora, nell’era dell’elettronica, ci rendiamo conto delle differenze esistenti fra oralità e scrittura; sono stati infatti le diversità fra i mezzi elettronici e la stampa che ci hanno reso consapevoli di quelle precedenti tra scrittura e comunicazione orale. L’era elettronica è anche un’era di oralità di ritorno, quella del telefono, della radio, della televisione, la cui esistenza dipende dalla scrittura e dalla stampa». Questa affermazione per tornare, ancora una volta, sulla necessità di rimarcare la pluralità di linguaggi ai quali gli strumenti mediali contemporanei rimandano e dove la voce, e tutto ciò che inerisce all’aspetto fonico e sonoro, acquisisce sempre più importanza. Un’importanza che non deve essere intesa come primato o supremazia, bensì come possibilità altra e sempre a latere di comunicazione; se l’oralità modernamente intesa si presenta con caratteristiche piuttosto differenti da quella originaria, è altresì vero che la sua centralità delinea l’impossibilità di sostituire ciò che a essa inerisce, come se restasse imprescindibile affidare la trasmissione del messaggio a qualcosa che eluda il testo e si discosti dall’immagine: la parola parlata non smette di parlarci e di mettere in azione meccanismi neuronali, sociali e culturali altrimenti inattivabili.

Anche in relazione alla poesia, sempre più realtà si muovono consapevoli di questo fenomeno: per questo Alma continua la sua opera di segnalazione di attività e progetti che verso questa direzione non solo guardano ma, soprattutto, operano concretamente.


Protagonisti di oggi sono Elena Capra ed Enzo Cardone, entrambi curatori di trasmissioni radiofoniche interamente dedicate alla poesia.

Gli abbiamo chiesto di descriverci brevemente il loro programma e di darci tutte le indicazioni per poterli ascoltare .


Elena Capra: "Poesia e Musica Italiana (Made in Italy) è un programma radiofonico condotto da me insieme a Eugenio Carlo Guerrotto, in onda ogni martedì sera dalle 23 a mezzanotte, su Radio Cantù FM 89.600. Il programma è nato nel mese di marzo 2020, poco dopo l’inizio del primo lookdown, rivolto a poeti e appassionati di poesia e di musica italiana, del passato e attuale. Invitiamo gli autori, che desiderano far conoscere i propri componimenti, a inviarci all'indirizzo e-mail musicaitalianaepoesia@libero.it quindici poesie, una breve biografia, la propria fotografia e quella di una loro eventuale pubblicazione. Tecnicamente la puntata radiofonica, della durata di un’ora, comprende una breve intervista al poeta, che succede ad una preinterview.

La pre-intervista è curata da me, per quanto attiene il corpus delle poesie, mentre Eugenio Carlo Guerrotto si occupa del repertorio musicale: si concorda con il poeta la scaletta delle poesie, associate a canzoni del repertorio della musica italiana, con l’idea di innescare un fil rouge tra parola poetica e canzone. Durante la breve intervista rivolgiamo al poeta domande che possano aiutare i nostri ascoltatori a dare un quadro generale della poetica dell’autore: l'atmosfera che si vuole ricreare è quella di chi siede su un’antica poltrona di velluto verde di un noto cafè letterario sorseggiando del tè, con di sottofondo il vociare lontano di persone, e con l’attenzione tutta rivolta all’ascolto della lettura dello scritto di un amico: il clima è di profonda amicalità.

Segue la sequenza poesia-canzone, poesia-canzone, poesia-canzone fino allo scoccare della mezzanotte.

Per ascoltarci in streaming è possibile scaricare l’App Radio Cantù, o cliccare semplicemente sul link: https://ascoltareradio.com/89-6-cantu/

I podcast della puntata si possono ascoltare su MixCloud: https://www.mixcloud.com/Made999/

Per essere sempre aggiornati sugli appuntamenti di Poesia e Musica Italiana potete seguirci sulla nostra pagina Facebook: "Poesia e Musica italiana", e sulla nostra pagina Instagram: "poesia_e_musica_italiana"."


Eugenio Carlo Guerrotto ed Elena Capra, conduttori di "Poesia e Musica Italiana (Made in Italy)"

Enzo Cardone: “Nel 2018 ho ideato un programma radiofonico interamente dedicato alla poesia e alla letteratura, dal titolo Incontro e Incanti. Sogno di una notte di Musica e Parole. Due conduttori, il sottoscritto e l'amica speaker Barbara Pessarossi, lei demandata alla parte tecnica del programma, io a quella culturale. Il programma va in onda rigorosamente live il giovedì sera dalle 19,00 alle 21,00. Ogni puntata accoglie un ospite in studio o in collegamento telefonico. Si leggono poesie dell'ospite, intervallate a mie poesie per creare uno scambio artistico, e si dà vita a un tentativo di scrittura creativa: insieme al poeta ospite, infatti, proviamo a preparare in studio una lirica scritta a quattro mani. Il tutto è intervallato con spazi musicali scelti dall'ospite e da una piacevole chiacchierata a tutto campo sulla poesia e letteratura.

La radio trasmette via web www.radioagora21.com e si basa sul lavoro di un gruppo di ragazzi volenterosi che dedicano tempo ed energie al progetto (siamo una radio no Profit e ci teniamo venga rimarcato, perché completamente libera). Radio Agorà 21 è ascoltata via web e tramite Facebook su tutto il territorio nazionale e anche all'estero

In questi due anni ho avuto il piacere di intervistare poeti locali del Piemonte ma anche del panorama nazionale, come la giornalista Annarita Briganti, biografa di Alda Merini. Serate monografiche sono state realizzate su Merini, Cattafi, il neo esistenzialismo, ecc.

Il programma nasce da una mia idea, dopo aver avuto il piacere di presentare i miei libri in radio. Al momento, causa covid, i programmi live sono sospesi, ma speriamo di poter tornare operativi quanto prima".


Barbara Pessarossi ed Enzo Cardone, conduttori di "ncontro e Incanti. Sogno di una notte di Musica e Parole"


383 commenti


matthewsmith2411
8 ore fa

The idea of reading news and commentary more carefully gives me a reason to slow down and consider the details. A striking headline is easier to evaluate when its main claim is separated from the supporting detail. For Tvplovdiv, I would use news and media literacy as a starting point for a closer discussion of the subject. The smaller details are what I would want to return to, especially when an explanation feels too broad. What would you check before passing a story on to someone else?

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bettywright0765
12 ore fa

There is something appealing about understanding materials and practical workshop tasks, especially when the focus stays on the details people might otherwise overlook. Knowing what a component needs to do can make choosing a material easier to discuss. That thought gives me a starting point for exploring practical technical skills in connection with Zhpifa. The smaller details are what I would want to return to, especially when an explanation feels too broad. Which questions should come before comparing different technical options?

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marco39590
16 ore fa

A discussion of following curiosity through everyday information seems more useful when it connects an idea with something easy to picture. A clear question can turn a casual interest into something easier to explore. With Yh75u in mind, Yh75u learning ideas feels like a topic worth exploring one question at a time. It leaves me curious about the steps between understanding an idea and putting it into practice. How do you decide which detail deserves a closer look before moving on?

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andrewwilson39360
20 ore fa

I keep coming back to the everyday side of following curiosity through everyday information, where a simple detail can lead to a wider question. A clear question can turn a casual interest into something easier to explore. For Zngoxx, I would use Zngoxx learning ideas as a starting point for a closer discussion of the subject. I can imagine different responses depending on the situation, which makes the question more interesting. How do you decide which detail deserves a closer look before moving on?

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lisaturner12474
21 ore fa

The theme of choosing useful digital tools makes me curious about what people notice in their own everyday experiences. A tool becomes useful when it makes a specific task easier rather than simply adding another option. That is why the connection between Vvp2p and everyday technology skills makes me want to think through an example. That is the part I would keep thinking about after moving on to something else. How would you compare two tools using the same everyday task?

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