"Gli Autografi di Alma": Isabella Leardini
- Alessandra Corbetta

- 12 nov 2025
- Tempo di lettura: 1 min
"Gli Autografi di Alma" è lo spazio di Alma Poesia in cui potrete leggere testi di poetesse e poeti a noi contemporanei direttamente dalla loro penna, nell'idea di creare un archivio calligrafico sempre consultabile.
Oggi è la volta di Isabella Leardini*, che ringraziamo molto.

Nel buio di stelle marine
si inginocchia il morto e il vivo.
Viene la notte che sa solo pensare
il pensiero continuo del mare.
Quando il mare pensa ha un battito
un lampo che tocca la riva
e si perde.
Non è progettuale il mare
è grande stanza aperta di stanze
creatura risacca di creature.
(da Maniere Nere, Mondadori 2025)
*Isabella Leardini ci racconta che il numero 30, visibile in alto a sinistra nella stesura su carta, rimanda al fatto che tutte le poesie di Maniere nere sono state scritte in quaderni e, per molto tempo, sono state numerate; successivamente sono state snodate nella struttura e divise per nuclei simbolici. L'effetto di sezioni quasi poematiche è stato creato da testi scritti in momenti non consecutivi, poiché l'autrice, a distanza di tempo, ha notato la presenza di ripetizioni e nuclei simbolici che ha voluto rafforzare tramite l'accostamento.
Dice Leardini:
la prima scrittura è quasi identica a quella pubblicata, modificata già mentre la scrivevo e queste poesie - come si vede dalla grafia - sono state scritte quasi al buio, sull'ultima soglia della coscienza.




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