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  • Alessandra Corbetta

Gli assaggi di Alma: "Terre sospese" di Elizabeth Grech

Con questo appuntamento, inauguriamo il nuovo spazio di Alma Poesia "Gli assaggi di Alma": qualche testo estrapolato da raccolte per noi interessanti che verranno recensite, nei mesi successivi, sulle nostre pagine, ma che già a partire da ora, con questa forma, possono sedimentarsi nelle nostre lettrici e nei nostri lettori.


Ad aprire "Gli assaggi di Alma" è Elizabeth Grech con il suo Terre sospese (Capire Edizioni 2019).



Novembru


Nixtieq inħares lejn ħsibijieti

bħalma nħares lejn l-oranġjo tal-weraq

jitħarrek fir-riħ ta’ Novembru.


Nixtieq inħares lejn ħsibijieti

bħalma nħares lejn is-sħab

qoton imdendel ġoċ-ċelesti.


Nixtieq inħares lejn ħsibijieti

bħalma nħares lejn rixa

titbandal bil-mod lejn l-art.


Novembre


Vorrei guardare i miei pensieri

come guardo l’arancio delle foglie

danzare nel vento di novembre.


Vorrei guardare i miei pensieri

come guardo le nuvole

cotone sospeso nell’azzurro.


Vorrei guardare i miei pensieri

come guardo una piuma

posarsi dolcemente sulla terra.


Traduzione a cura di Virginia Monteforte


Kwarta


Ġufha vojt iperper.

Il-muskoli molol stirati

jerġgħu

lura

f’posthom

bil-mod.

Ġenbejha mbenġla.

Riġlejha storduti

bil-loppju jnemnem

fil-vini.

Imma issa

ħadd ma jista’ għaliha:

għandha il-ħolqien

maqbud bejn dirgħajha.

Il-wisa’ ta’ qalbha

kiber,

kiber ħafna aktar

milli qatt kienu wissewha.

Mewġa kalma

li tfiet it-tiġbid inemnem.

Għajnejha mwaħħla

fuq żaqqu tielgħa u nieżla,

iċ-ċokon ta’ xufftejh,

sakemm sidirha

jintefaħ sa kważi jixpakka,

jibbies u

jqattar il-ġiżimin.

Taf

li daqt jitħarrek

u toħroġ minn fommu

dik il-bikja li tfittixha.

Bikja li titħassar,

bih ħaġa waħda ma sidirha.

U dik il-kwarta

jeżistu biss

hi u hu.


Il quarto d'ora


Grembo vuoto senza peso.

Come molle tirate, i muscoli

riprendono

lentamente

il loro posto.

Fianchi ammaccati

gambe addormentate

anestesia tremolante

nelle vene.

Ma adesso

lei è forte:

tiene la vita

tra le sue braccia.

L’espansione del suo cuore

molto più grande

di quanto le avessero detto.

Un’onda leggera

copre la distesa del dolore.

Guarda incantata

la sua pancia che s’alza e s’abbassa

le sue labbra minuscole.

I seni

si gonfiano quasi a spaccarsi,

rigidi stillano gelsomino.

Sa che presto

il suo pianto verrà a cercarla.

Fin quando col suo seno

sarà una cosa sola.

Nel quarto d’ora

dove esistono solo

lei e lui.


Traduzione a cura di Virginia Monteforte


Blu


Inħobb il-blu,

ma.

Il-blu tas-sema, tal-baħar,

il-blu mnikket, imġiegħed

il-blu nebbiexi

li nilmaħ

fl-iswed t’għajnejk.


Blu


Amo il blu,

mamma.

Il blu del cielo del mare

il blu mosso

il blu impertinente

che scorgo

nel nero dei tuoi occhi.


Traduzione a cura di Massimo Barilla


Elizabeth Grech (Ph. Giola Cassar)

Elizabeth Grech, traduttrice, lavora con vari sociologi, ONG e organizzazioni culturali e artistiche. È anche una traduttrice letteraria e traduce in francese diversi poeti/scrittori maltesi contemporanei. Alcune delle sue traduzioni sono state oggetto di pubblicazione mentre alcune poesie sono state pubblicate su riviste letterarie. Da alcuni anni scrive poesie in maltese, alcune delle quali sono state pubblicate in antologie e riviste di poesia in varie lingue (inglese, italiano, francese, albanese, greco). La sua prima raccolta di poesie bejn baħar u baħar è stata pubblicata da Merlin Publishers (Malta, 2019). La traduzione italiana di Massimo Barilla e Virginia Monteforte, Terre sospese è stata pubblicata da Capire edizioni (Forlì, 2019). La traduzione greca di Ioanna Karamali è stata pubblicata da Vakxikon Publishers (Atene, 2021).http://unemeretlautre.com

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